Fuoril[u]ogo

5/9/2019

Fuoriluogo o Fuorilogo? L'idea fondativa del marchio editoriale

L’idea fondativa per il marchio editoriale, dalla doppia caratterizzazionem nasce da quel concetto di margine, di distinzione che caratterizza da sempre la produzione libraria di un’editoria legata fortemente alla qualità del progetto, all’eticità delle scelte operative e degli strumenti migliori per realizzare un libro, vero e puro.

 

Fuoriluogo: viene solitamente definito in questo modo ciò che è inopportuno, sconveniente, ma per noi è soprattutto ciò che sovverte il solito, l’abusato.

Fuoriluogo è l’apparire di ciò che giunge inaspettato, a sorprendere e a cambiare orizzonti e visioni; questo aspetto per noi è assai necessario laddove la produzione di libri sceglie materiali e modi che sono spesso stantii, scialbi, convenzionali e poco affascinanti, per i sensi e per il lettore.

 

Fuorilogo: l’altro aspetto che caratterizza il nome del progetto è la scelta di avere un non-logo, un marchio editoriale che è la parola stessa del progetto con l’esclusione della [u].

L’idea quindi è ancora il sovvertimento, la mutazione che vira il senso, scombina l’apparente e consente al lettore di restare sveglio e attento, di non farsi omologare per decisioni altrui, ma di poter ancora scegliere su un orizzonte limpido e senza confini.